lunedì 24 giugno 2013

COY, TRANS A 6 ANNI, VINCE LA SUA BATTAGLIA A SCUOLA: "PUÒ USARE IL WC DELLE FEMMINE"

Bimbo transgender vince la sua battaglia per i diritti civili
Coy Mathis a 6 anni ha chiesto e ottenuto la possibilità di utilizzare il bagno delle femmine, cosa che gli era stata in precedenza negata dal direttore della scuola in quanto maschietto alla nascita.

La mamma del bambino ha raccontato che il figlio ha dimostrato di essere trans già all'età di 18 mesi. Dai 4 anni si vestita da femmina, parlava di sè al femminile palesando chiaramente che non accettava l'idea di essere un machietto.

Alla scuola materna poteva utilizzare il bagno delle femminucce, ma alle elementari il direttore non ha accettato la richiesta fatta dai genitori e così si è proceduto per vie legali.
Il direttore del distretto scolastico ha dato ragione a Coy affermando che la scuola in questo modo aveva creato per il piccolo un ambiente di molestie e che aveva mostrato una mancanza di comprensione.


mercoledì 19 giugno 2013

Smartphone, una su tre lo guarda mentre fa l'amore


 Un recente sondaggio inglese ha messo in luce che nove uomini su dieci farebbero a meno di un appuntamento galante pur di acquistare un nuovo cellulare, una nuova ricerca, condotta da eBay assieme al sito internet alfemminile.com, testimonia che nel rapporto con la tecnologia le donne non sono da meno. 

Dalla rilevazione, messa a punto su oltre 3000 soggetti residenti nei sette Paesi europei più popolosi (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Spagna e Portogallo) è emerso che il 29 per cento delle italiane non smette di controllare lo smartphone neanche nei momenti più intimi.

Ben dodici punti in più della media europea, ferma al 17 per cento. Il 73 per cento delle intervistate possiede un cellulare di nuova generazione, mentre l'11 per cento ne ha addirittura due. Il 15 per cento cambia telefonino una volta l'anno. 

Se in Europa la media di coloro che hanno sviluppato una sorta di dipendenza da smartphone si attesta all'81 per cento, le italiane battono ogni record con l'83 per cento. Per il 23 per cento delle nostre connazionali risulta arduo non consultare il telefonino almeno una volta ogni ora, contro il 14 per cento delle donne europee. Alta anche la media di chi non resiste più di trenta minuti lontano dal display (23 per cento) o appena cinque minuti (14 per cento). Non c'è quindi da meravigliarsi se anche in camera da letto, nel bel mezzo delle effusioni, le donne del Vecchio Continente non rinuncino a quello che si è ormai trasformato nel principale strumento di connessione con il mondo.

LE CALZE "PELOSE" ANTI STUPRO, L'ULTIMA FOLLIA DEL WEB VIENE DALLA CINA




- Tenere le gambe al caldo e scoraggiare eventuali stupratori. L'ultima trovata arriva dalla Cina, dove sul popolarissimo social network Sina Weibo sta impazzando la foto di un paio di collant "pelosi". Da indossare per sentirsi più sicure in metropolitana o per strada, l'utente @ HappyZhangJiang le considera "essenziali per tutte le ragazze prima di uscire".
Il rischio è che, con un indumento simile, siano scoraggiati non solo i male intenzionati.

MUORE NEL SUO LETTINO A 5 MESI. LA MAMMA: "HA SORRISO PRIMA DI CHIUDERE GLI OCCHI"

TREVISO - Morto nel suo lettino, a nemmeno cinque mesi. In vicolo Piave, a Salettuol di Maserada (Treviso), alle 7 di ieri mattina, le sirene dell'ambulanza hanno rotto il silenzio della borgata nel disperato tentativo di soccorrere il piccolo Lorenzo Denis, nato il 24 gennaio. Mamma Maura Fuser l'aveva appena trovato esanime in culla. Il bambino non respirava più: era ancora tiepido, morto da pochi minuti. Lei e il marito Mirco hanno fatto di tutto per rianimarlo. I paramedici del Suem non hanno potuto fare altro che constatare che non c'era più nulla da fare. Una morte bianca, senza spiegazioni. Nessuna avvisaglia della tragedia che si è consumata ieri. Lorenzo era nato sano, nessuna malformazione, nessuna patologia. Aveva cominciato anche a mangiare qualche pappa. 

«Stava bene anche stamattina (ieri, ndr) - racconta la zia Elisa, sorella di Mirco - la mamma era salita in camera da lui poco prima per mettergli il ciuccio. Non era ancora ora del latte». Lorenzo le aveva sorriso. «Dai - gli aveva detto dolcemente Maura - dormi ancora un po’, non è ora di giocare». 

Il papà gli aveva girato il cuscino, per farlo stare più fresco. Poi i genitori erano scesi giù. Stavano facendo colazione in cucina. Con loro anche il fratellino maggiore di Lorenzo, Emanuele, che ha compiuto un anno a marzo. Un quarto d'ora e Maura è risalita da Lorenzo per portargli il latte. Trovandolo ormai senza vita. Attimi di disperazione, subito la chiamata al 118 e l'arrivo pochi minuti dopo dell'ambulanza.

Lorenzo era stato battezzato poche settimane fa dal parroco don Mirco Moro, che ieri è andato a trovare i genitori. Parla di un dolore profondo, don Mirco, ma anche di due genitori che stanno vivendo lo strazio più grande con coraggio. Una famiglia di agricoltori, i Denis. Il papà Lino, poi Mirco. Trentadue anni e una passione per il lavoro della terra. E l'amore per Maura, che di anni ne ha 31. Il matrimonio, poi l'arrivo di Emanuele. E subito l'altra gravidanza, per dare un fratellino al primogenito. Una tragedia che manda in frantumi una felicità fatta di cose semplici e vere, di affetti autentici. 

«Non sappiamo davvero farcene una ragione - conclude Elisa - non ci sono i presupposti per farcela». Sul corpicino non verrà eseguita l'autopsia. In giornata verranno fissati i funerali che saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Maserada.

mercoledì 12 giugno 2013

IMPIEGATO DI BANCA SI ADDORMENTA SULLA TASTIERA. E 'PARTE' UN BONIFICO DA 222 MLN

- Pisolino fatale per un impiegato di una banca in Germania.
Il dipendente si è addormentato sulla tastiera del computer e ha accidentalmente trasferito l’esorbitante somma di 222 milioni di euro sul conto di un ignaro pensionato.
La collega responsabile del controllo dei bonifici disposti dalla filiale non si è accorta dell’errore e ha approvato il versamento: per questo motivo è stata licenziata con l'accusa di negligenza sul posto di lavoro.

Ma ne è nata una causa e la donna è stata reintegrata anche perchè il giorno in questione aveva dovuto visionare 603 ricevute di pagamento in tempi compresi tra 1 e 3 secondi per ciascun ordine di bonifico bancario. Nulla si sa dell'impiegato dormiglione che da un bonifico di 64,20 euro ha versato 222.222.222,22 euro. 

 

domenica 2 giugno 2013

"FILM PORNO IN SPIAGGIA", FERMATI 6 TURISTI IN EGITTO. "STAVANO SOLO GIOCANDO A PALLA"

IL CAIRO - Un gruppo di sei turisti georgiani è stato fermato per dei controlli ad Hurghada, nota località balneare egiziana sul Mar Rosso, perché accusato di aver girato un film porno in spiaggia. La disavventura è nata quando i sei stavano giocando a palla in acqua mentre un loro amico stava riprendendo la scena, che ha, invece, insospettito un solerte addetto alla sicurezza. Avvertite le forze dell'ordine, sono intervenute ed hanno condotto i turisti ad un posto di polizia dove il video incriminato è stato visionato, verificando che non conteneva materiale 'scottante', ma solo immagini dei turisti che stavano facendo il bagno. È quanto ha tenuto a precisare la portavoce del ministero del turismo Rasha al Azayizi, secondo la quali immediate sono scattate le scuse per l' «equivoco» e i turisti sono quindi rientrati al loro albergo.


"AIUTO, MIO FIGLIO È STATO APPENA RAPITO", POI SI ACCORGE CHE L'AUTO È IN UN FOSSO

L'AQUILA - Ha pensato che gli avessero rapito il figlio di tre anni che aveva lasciato da solo all'interno della sua auto per andare a prendere la giacca che aveva dimenticato in casa.

Presa dal panico ha telefonato alla polizia per denunciare l'accaduto, ma in realtà l'auto, una Skoda station Wagon lasciata parcheggiata nel cortile, si era sfrenata finendo in un fosso poco distante dalla casa. Ad accorgersi dell'accaduto era stata una vicina di casa che dal suo balcone aveva visto tutta la scena e aveva prontamente avvisato i vigili del fuoco.
Fortunatamente il bambino è rimasto illeso, anche se a titolo precauzionale è stato accompagnato al pronto soccorso per una serie di accertamenti.
Sulla vicenda la polizia ha aperto un fascicolo per accertare l'intera dinamica dei fatti e eventuali responsabilità da parte della madre.

giovedì 30 maggio 2013

RAFFAELLA FICO, APPELLO A BALOTELLI: "PIA HA DIRITTO ALL'AFFETTO DEL PADRE" FOTO | 10 COMMENTI | CONDIVIDI

"Nessun segnale di apertura. Ho proposto a Mario di sottoporci tutti (io, lui e la piccola) al test del Dna presso una sede imparziale e indiscutibile.
L'ho fatto convocare, ma senza successo, non si è presentato". Raffaella Fico torna a parlare di Pia e del mancato incontro con Mario Balotelli: "Sono molte le cose che non riesco a spiegarmi - ha dichiarato a "Chi" - A molte ho rinunciato. Ad altre no".Del loro amore non è rimasto nulla ("Niente. Se mi chiede che sentimento. provò per lui, beh, gli voglio bene. Ma non mi manca e non mi interesso alle sue nuove storie. Certo, mi capita di vederlo in tv o sui giornali, ma la cosa non risveglia niente di assopito. Neanche rancori. In fondo, mi ha fatto il regalo più bello del mondo"), e il test avrebbe riflessi solo sulla piccola: "Cambierebbe una cosa sola: che mia figlia potrebbe sapere che ha un papà su cui, un domani, potrà contare. Poi, chiaramente, spero che Mario, a quel punto, si assuma le sue responsabilità (...) Non solo economiche. Il motivo per cui voglio che Mario faccia il test del Dna è essenzialmente morale. Mia figlia Pia ha diritto anche all' affetto del papà"

NOZZE GAY A MONTPELLIER, EVENTO MONDIALE. I CONTESTATORI LANCIANO UN FUMOGENO

Cinquecento invitati, duecento giornalisti, trecento fan, sei manifestanti ed una telefonata anonima che ha fatto slittare di mezz’ora la cerimonia.


Due i cuori innamorati: Vincent e Bruno - maschio e maschio - che si sono detti oui, ieri alle 18, nel municipio di Montpellier assediati da parenti, amici, media e sostenitori oltre che da un manipolo di balordi che, superando i cordoni di sicurezza, è riuscito a gettare alcuni fumogeni. Di colore azzurro, chissà, magari è anche benaugurante. Poco prima la polizia aveva dovuto bonificare il municipio per assicurarsi che la telefonata minatoria fosse un bluff. Tensione c’è stata ieri, e tanta, alle prime nozze gay di Francia, un mese dopo la travagliata approvazione della legge sulle unioni omosessuali.
E quattro giorni dopo la manifestazione nazionale antigay. Vincent e Bruno erano tesi, sì, ma come lo sono tutti gli innamorati in quel momento. Il loro sì non è stato una particella affermativa qualsiasi, ma una specie di primo passo sulla Luna. Vincent Autin, 40 anni, lavora all’ufficio del Turismo ed è responsabile locale del movimento Lgbt. Bruno Boileau, 30 anni è impiegato, vivono insieme da sette anni e si sono conosciuti su una fan-chat del cantante Christophe Willem, talento da reality oggi giudice dell’X Factor francese. Bruno ha capito di essere gay quando ha visto, per la prima volta Vincent. Vincent aveva invece fatto coming out da tempo. Entrambi i genitori, all’epoca l’hanno presa bene. Dopo il sì, pronunciato davanti al sindaco Hélène Mandroux - che si è dichiarata “orgogliosa” - gli sposi si sono baciati sulle note di Love and marriage di Frank Sinatra, poi hanno salutato i tanti sostenitori dal terrazzo municipale, tipo William e Kate. BRUNO SVENTOLA L'ATTO DI MATRIMONIO Sulle note di 'Lovè di Nat King Cole, Bruno Boileau e Vincent Autin - dopo essersi scambiati le fedi - si sono più volte baciati e hanno abbracciato parenti ed amici in un ambiente di generale commozione. Bruno ha sventolato davanti alle telecamere il certificato di matrimonio appena ricevuto dal sindaco, Helene Mandroux.

IL NOME «Se una legge non ci può costringere ad amarci, può però evitare che ci facciamo linciare»: Vincent Autin, neo sposo della prima cerimonia gay in Francia, ha citato Martin Luther King nel suo discorso con il quale ha ringraziato tutti dopo le nozze con Bruno Boileau. Si è poi commosso nel ringraziare la madre e nell'annunciare pubblicamente: «da oggi ci chiameremo Vincent e Bruno Boileau-Autin».

CONTESTATORI LANCIANO FUMOGENI Un gruppo di oppositori alla legge sulle nozze gay è riuscito a superare il rigidissimo schieramento delle forze di sicurezza. Quattro o cinque persone hanno lanciato fumogeni vicino al municipio di Montpellier dove si attende l'arrivo di Bruno e Vincent, i due sposi.



SESSO AL VOLANTE, FANNO UN INCIDENTE: LEI SBALZA NUDA DALL'AUTO, LUI SCAPPA

NEW MEXICO - Una fuga rocambolesca inn mutande tra alcol e sesso fin dentro un boschetto di cactus.


La storia di Luis Briones, 25 anni, New Mexico, ha tutti gli ingredienti per finire in un b-movie. Il giovane, secondo quanto ha ricostruito la polizia, stava facendo sesso con una sua amica mentre, ubriaco, guidava un suv. Sfrecciando a un incrocio, nonostante il semaforo rosso, ha provocato un incidente e la sua ragazza, di 21 anni, è stata sbalzata fuori dall'auto completamente nuda.

LA FUGA A quel punto Briones con una scarpa e un paio di pantaloncini infilati al contrario, ha cercato di scappare lanciandosi in un boschetto di cactus sul bordo della strada. Raggiunto dalla polizia, è stato bloccato e nella sua auto la polizia ha trovato una bottiglia di vodka mezza vuota. Ora lui è dietro alle sbarre nella prigione della contea di Bernalillo, con diversi capi d'accusa a suo carico e una cauzione fissata a 22 mila dollari. È andata peggio alla ragazza che ha subito ferite al volto e alla testa.


venerdì 24 maggio 2013

in macchina

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli
dice: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Il prete ritira subito la mano e si perde in
mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
"Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria..."
Morale::
Al lavoro, siate sempre ben informati!




l'accappatoio

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al
campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
qualcosa lui le dice: "ti do 800 Euro subito in contanti...se fai cadere l'asciugamano!"
Riflette e in un attimo l'asciugamano cade per terra... Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: "era Giovanni". Il marito: "perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?"
Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!



sabato 18 maggio 2013

Tickling, il solletico erotico che scatena il desiderio

- Da bambini il solletico è stato per tutti, chi più chi meno, una piccola tortura perpetrata da parte di amici prepotenti o fratelli più grandi. Ma anche un gioco in grado di provocare risate fragorose.

Il tickling, il solletico erotico, praticato come gioco amoroso, per quanto diverso da quello infantile, richiama la stessa voglia di divertimento, tanto da non sfociare necessariamente in un rapporto.
Il termine inglese, tickling, lo fa apparire una pratica contemporanea (è diventato una moda) eppure, ha origini antiche e ammiratori in ogni epoca.

Caterina la Grande, imperatrice russa dal temperamento erotico spregiudicato, si faceva sfiorare dai servitori con ventagli di piume. Racconta Betony Vernon, antropologa, creatrice di gioielli erotici e autrice del libro «The Boudoir Bible: The Uninhibited Sex Guide for Today» (Rizzoli Usa) che «nella storia del costume la zarina è stata la più grande fan del moderno tickling».

L'obiettivo del tickling è di sedurre e scatenare il desiderio con gesti lenti, piccoli, morbidi, con le dita e con degli oggett: la fantasia la fa da padrona visto che si possono usare piume, spazzole, forchette, penne biro, spazzolini da denti, foglietti di carta piegati come origami, lunghi capelli sciolti... Il solletico erotico disinibisce grazie alle risate e alla conseguente liberazione della libido.

I punti più delicati e in grado di regalare le sensazioni più intense sono i piedi e le mani: lasciare che il partner vi si concentri mette in gioco la confidenza e la complicità. «In questi istanti è bellissimo parlarsi, per far capire quanto insistere, quando smettere», conclude Betony Vernon.

PALERMO, LE ULTIME LETTERE DEL POLIZIOTTO SUICIDA: "CHI SBAGLIA PAGA"







Ivan Irrera, l'uomo che ha sparato al figlio di soli sette anni e poi si è suicidato con la pistola di ordinanza, ha compiuto il folle gesto dopo una notte insonne al computer.
Una tragedia premeditata dal poliziotto della squadra mobile, che poco prima aveva sistemato alcune lettere d'addio in bella vista. In quelle lettere il poliziotto della sezione "Reati contro la pubblica amministrazione" parla dei debiti che aveva contratto negli anni e anche nell'ultimo periodo. "Chi sbaglia paga e muore lui e il figlio", ha scritto in una delle lettere trovate nella casa di Misilmeri. Ma a quale sbaglio si riferiva Ivan Irrera?

USA, LA TATA GLI UCCISE I DUE FIGLI: COPPIA ASPETTA UN ALTRO BAMBINO






Marina e Kevin Krim, la coppia newyorkese che ha perso due figli, uccisi il 26 ottobre scorso nella vasca da bagno a pugnalate dalla loro tata Yoselyn Ortega, avranno un altro bambino.
Lo hanno rivelato loro stessi sulla pagina Facebook, creata in memoria dei due figli, Lucia, che aveva sei anni, e Leo, che aveva due anni. I Krim hanno anche un'altra bimba, Nessie, che ora ha tre o quattro anni, sopravvissuta alla strage perchè si trovava fuori di casa insieme alla madre. «Siamo molto felici di farvi sapere che Marina aspetta un bambino e Nessie non vede l'ora di abbracciare il fratellino», hanno scritto sul social network. In poche ore, l'annuncio su Facebook ha ricevuto oltre 5.000 'mi piacè, e quasi mille commenti. Yoselyn Ortega, che è stata giudicata mentalmente sana per essere sottoposta a processo, si è dichiarata non colpevole delle accuse di omicidio sollevate contro di lei. Poco dopo aver massacrato i due bambini.



lunedì 13 maggio 2013

Tintarella come droga La sindrome: tanoressia

A Malati di tintarella. Sono sempre di più giovani che non riescono a rinunciare alla pelle abbronzata. Una mania-dipendenza che li espone a rischi gravi. Come quello di un tumore. L'allarme arriva dai dermatologi secondo i quali i ragazzi (ma anche un gran numero di adulti in continua crescita) sottovalutano gli effetti delle lampade e del sole.

Da uno studio,realizzato da Giuseppe Monfrecola, direttore della scuola di specializzazione in Dermatologia e venereologia alla facoltà di Medicina di Napoli e coordinato da Gabriella Fabbrocini, su 191 studenti di un liceo napoletano di età compresa tra i 16 e i 19 anni risulta infatti che circa il 17% degli adolescenti non ritiene che stare a rosolare sia dannoso. E ben il 35% non è assolutamente a conoscenza dei rischi.

A questa situazione si aggiunge quella sindrome compulsiva da sole che colpisce ormai circa 11 milioni di italiani: la tanoressia. Il termine formato dalla fusione delle parole anoressia e tanning (abbronzatura in inglese), Come dire quella errata percezione del corpo che in estate si riesce a vedere esteticamente bello solo se molto scuro.

In Italia si parla di un venti per cento di quelli che si sdraiano al sole. Devono essere sempre abbronzate (spesso anche in inverno) e se non lo sono entrano in ansia e non sicure di sé. La serenità è strettamente legata al colore. Tanto che gli stessi dermatologi sono arrivati a prescrivere farmaci riequilibratori dell'umore per sedare la compulsione.

I neonati risentono delle liti tra i genitori

- Voce alta, toni alterati, tensione, e stati di agitazione. Tutto si riflette negativamente sullo sviluppo cognitivo dei neonati. A lanciare l'allarme è un ricerca di Phil Fisher e Jennifer Pfeifer
dell'Università dell'Oregon e pubblicata sulla rivista Psychological Science, secondo cui i neonati che vivono e assimilano le condizioni di conflittualità tra i genitori subiscono la litigiosità e l’irritazione anche mentre dormono.

Secondo lo studio le liti alterano l'attività del cervello del bambino e a lungo termine questo può comprometterne lo sviluppo. Le grida di mamma e papà vengono riconosciute dal bebè che risponde, a livello cerebrale, con una reazione più forte rispetto al normale. In primis, ad essere compressa, è la qualità del sonno.

Ad avere invece una sorta di sussulto, sono le aree neurali legate alla regolazione delle emozioni e dello stress. Mai pensare che si è liberi di dare sfogo alla propria impulsività di fronte ad un bambino, anche se neonato. Certo, non comprende il significato delle conversazioni, ma di sicuro ne percepisce i toni e la qualità.


Sesso e allergie crolla il desiderio

Chi sostiene che le allergie di stagione non abbiamo nulla a che fare con l’attività sessuale non ha fatto i conti con i risultati di due ricerche che, nel bene e nel male, ribaltano questa convinzione.

Un team di ricercatori statunitensi della Cleveland Clinic, in Ohio, ha stabilito che i ripetuti starnuti, il fastidio provocato dai pruriti, la difficoltà nel respirare e gli arrossamenti agli occhi provocano un crollo verticale del desiderio sessuale.

Gli studiosi hanno analizzato un campione di 700 soggetti affetti da disturbi allergici, messo a confronto con altri gruppi composti rispettivamente da persone con problemi analoghi, ma non dovuti a reazione allergiche e da soggetti privi di sintomi. Ne è emerso che l’83% delle persone appartenenti al primo campione mostrava totale disinteresse verso il sesso. Tale reazione si spiega anche con l’assunzione di farmaci antistaminici in presenza di attacchi allergici.

E l’astenia viene generalmente annoverata tra gli effetti collaterali che contraddistinguono questa gamma di farmaci. Al contrario, uno studio proveniente dalla facoltà di Medicina dell’Università di Tabriz, nel nord dell’Iran, sostiene che le allergie primaverili possono essere contrastate attraverso un’attività sessuale molto intensa.

La ricerca, pubblicata su alcune autorevoli riviste di settore, si basa sul presupposto che sia le mucose del naso che gli organi genitali maschili e femminili sono collegati agli stessi centri del sistema nervoso centrale. .

Aromaterapia per dimagrire? Annusare gli alimenti

- Annusare per dimagrire. Incredibile? Non si direbbe: l’aromaterapia, pare possa essere una tecnica efficace per restare in forma mangiando meno.

A confermarlo un curioso studio di alcuni ricercatori del Centro tedesco per la Chimica degli Alimenti. La ricerca ha analizzato il comportamento di alcuni volontari che hanno annusato dei cibi rinfrescanti, opportunamente aromatizzati.

Annusando un vasetto di yogurt arricchito con un estratto aromatico, sono riusciti a limitare l'appetito. Stando ai dati raccolti i volontari hanno avuto un’assunzione calorica decisamente ridotta rispetto al gruppo di persone campionato a cui non era stato fatto annusare alcun alimento particolare.

Esisterebbero, dunque, cibi particolari con un aroma capace di interagire e condizionare i centri nevralgici che condizionano l’appetito. Quali sono questi cibi secondo la ricerca tedesca? Sedano e finocchio, ad esempio: basterebbe annusarli non appena si avverte un senso di fame irrefrenabile, per perdere l'appetito. Altri studi meno recenti e condotti su animali da laboratorio, avrebbero confermato il potere sul senso di sazietà di alcuni alimenti.

Ad esempio, l’esposizione a intervalli regolari di 15 minuti all’odore dell’olio di pompelmo riduce la fame e il peso corporeo. Stesso discorso vale per l’aglio, la vaniglia, la menta e il prezzemolo. Provare per credere.

Donne con il mal di testa Gli uomini: solo scuse

Mal di testa, dolori addominali, nervosismo, insonnia, tensione muscolare, cattiva di gestione. Una rosa di disturbi che colpiscono almeno sette donne su dieci almeno due volte al mese. E loro, per non stare indietro sulla tabella di marcia quotidiana e non soffrire, si affidano (nel 56% dei casi) ai farmaci da automedicazione.
Ma gli uomini, almeno tre su dieci, non ci credono. Dicono che si tratta di scuse, di giustificazioni per potersi lamentare. Per non avere rapporti sessuali sentenziano i partner. Una incomprensione atavica che oggi viene descritta, nero su bianco, da un'indagine promossa da Anifa, l'Associazione nazionale dell'industria farmaceutica.

Il 70% delle intervistate dichiara di soffrire regolarmente di questi disturbi con diverse scale di dolore. Mentre chi è accanto a loro praticamente nega questa fisiologica condizione. Che nella maggior parte delle donne è transitoria e legata a giorni particolari del mese, quei premestruali. Da qui l'esigenza di far conoscere bene anche agli uomini la vulnerabilità di quel periodo. Per sedare anche le incomprensioni.

«Il benessere psico-fisico femminile - spiega Rossella Nappi professore di Ginecologia alla clinica ostetrica e ginecologica del Policlinico San Matteo di Pavia - è frutto di un equilibrio meraviglioso ma complesso che coinvolge la sfera ormonale della donna con sintomi ciclici e ricorrenti di natura fisica come gonfiore, sintomi dolorosi come cefalea e dolori muscolari. Per questo è importante sapersi autogestire con farmaci che alleviano il dolore nel momento acuto. Sempre dopo aver pianificato la strategia con il medico».

Quanto all'incredulità dell'uomo il consiglio alle donne è quello di essere chiare, spiegare di che si tratta, informare in modo di non creare equivoci. In quel periodo. «Gli uomini ben informati - aggiunge Rossella Nappi - si evitano inutili litigate. e magari danno una mano alle loro compagne. Anche in silenzio».