BRESCIA - Erika De Nardo è uscita dal carcere, ha scontato la sua pena, e cerca di rifarsi una vita a Brescia, ma non potrà mai dimenticare il giorno in cui nella sua casa di Novi Ligure uccise la madre e il fratellino. Del resto c'è sempre chi le ricorda il suo passato. Al quotidiano "La Stampa" racconta: "Non ne posso più, c'è sempre qualcuno che mi riconosce e mi tormenta".
Erika è rabbiosa e vuole far capire che non esiste più quel mostro che la notte di 12 anni fa accoltellò la madre Susanna e il fratellino, l'11enne Gianluca. "Non ne posso più, non sono più quella persona", dice Erika "arriva sempre qualcuno che mi riconosce e mi dà il tormento". Tutti sanno chi è perché lei non si nasconde ma allo stesso tempo non riesce a costruirsi una vita normale. Forse ci vorrà del tempo.
Erika cerca un lavoro:nn sono più l'assassina di novi ligure.
A raccogliere il suo appello è stato un imprenditore di Rieti attivo nel campo dell'edilizia,Flavio Di Vittorio, che commosso dalla storia di Erika si è proposto di assumerla.
Si tratta di un posto da segretaria per sostituire quella attuale, ora in maternità.Un contratto a termine ,dunque,ma Di Vittorio si è detto disponibile a continuare un eventuale rapporto lavorativo con la ragazza.







