venerdì 30 marzo 2012

TIZIANO FERRO IN TOUR (CLICCA PER LEGGERE)

CI siamo  all’inizio dell’attesissimo nuovo tour di Tiziano Ferro, un tour che, dall’annuncio dello scorso ottobre a oggi, ha visto quasi raddoppiare il numero dei concerti che terranno impegnato Tiziano a partire da aprile 2012. Sono infatti raddoppiati gli spettacoli per le città di Caserta e Firenze e addirittura triplicati quelle per le città di Torino, Milano e Verona. È ora la volta di Acireale e Genova: due gli spettacoli previsti anche in queste città, rispettivamente il 17 e 18 aprile e il 19 e 20 maggio.

Partirà il 10 aprile da Torino il nuovo tour di Tiziano, “L’Amore è una cosa semplice” tour 2012, con due dei tre spettacoli in programma nella capitale piemontese (10 e 11 aprile, il terzo il 17 maggio). Proseguirà poi in altre dodici città italiane e a Zurigo, e si concluderà con un grande e imperdibile appuntamento allo Stadio Olimpico di Roma il 14 luglio.

Il tour segue la pubblicazione del nuovo acclamatissimo album, “L’Amore è una cosa semplice”, uscito lo scorso novembre su etichetta EMI Music Italy.



Le date:
7 aprile Mantova, Palabam - data zero
10 e 11 aprile Torino, Palaolimpico
13 aprile Bologna, Unipol Arena
15 aprile Eboli, Palasele
17 e 18 aprile Acireale, Palasport
21 e 22 aprile Caserta, Palamaggiò
25 e 26 aprile Firenze, Mandela Forum
28 aprile Pesaro, Adriatic Arena
2, 4 e 5 maggio Milano, Mediolanum Forum
7 maggio Treviso, Palaverde
10, 12 e 13 maggio Verona, Arena
15 maggio Perugia, Palaevangelisti
17 maggio Torino, Palaolimpico
19 e 20 maggio Genova, 105 Stadium
14 luglio Roma, Stadio Olimpico




giovedì 29 marzo 2012

Orgasmo femminile: tutte le verità della scienza (CLICCA PER LEGGERE)

Dell'orgasmo femminile si sa molto ma non tutto. E mentre quelle che lo provano assicurano che non è affatto male, alcuni evoluzionisti si stanno ancora domandando quale sia la sua funzione. Ecco cosa dice la scienza.

Le sarà piaciuto? Che faccio, glielo chiedo? E se sul più lei bello fa finta, come me ne accorgo? Sono solo alcune delle domande, tipicamente maschili, che circondano con un alone di mistero l'orgasmo femminile. Ma negli ultimi anni la scienza ha demistificato e compreso, almeno alcuni, degli aspetti più caratteristici del piacere di lei.
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza su alcuni aspetti essenziali e misteriosi della sessualità delle donne.

Il punto G esiste, ci sono le prove
Il punto G è una piccolissima zona della vagina che, opportunamente stimolata, produce nell'interessata orgasmi intensissimi. L'esistenza del punto G è nota e provata da decenni ma fino al 2008 nessuno era riuscito a individuare anatomicamente la sua posizione. Ci è riuscito lo scorso anno un team di medici italiani capitanati da Emmanuele Jannini, docente di sessuologia medica all'università de L'Aquila, che lo ha localizzato in un piccolo spazio tra uretra e vagina. Nelle donne che provano l'orgasmo sul punto G questa porzione di tessuto è più spessa che nelle altre.

Sul più bello lei non capisce più nulla
Durante l'orgasmo lei non è più in grado di connttere, nel vero senso della parola: la risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che in quei momenti molte aree del suo cervello "si spengono", comprese quelle dedicate alle emozioni. Negli uomini questo effetto ha una portata minore, perchè il loro orgasmo ha una durata temporale più breve.

Molte donne non lo provano
Secondo uno studio americano del 1999 il 43% delle donne statunitensi avrebbe problemi a raggiungere l'orgasmo. Alcuni ricercatori hanno quindi sollevato un interrogativo provocatorio: se quasi la metà delle donne non lo prova, non sarà che l'anorgasmia non è da considerarsi una malattia? Nonostante questo le terapie farmacologiche allo studio per combattere questo problema sono tante, tra cui una a base di Viagra, che ha però dato fino ad oggi risultati non completamente soddisfacenti.


Tutta questione di geni
Secondo uno studio condotto nel 2005 in Gran Bretagna, il 45% delle variabili capaci di influenzare l'orgasmo femminile sarebbe di origine genetica. Molte donne non raggiungono l'orgasmo durante il rapporto sessuale, mentre altre non lo raggiungono con la masturbazione: le variabili ambientali e culturali influiscono sicuramente su questo aspetto della sessualità femminile, ma la componente ereditaria sembra essere fondamentale.

La tecnologia dà una mano
Il rimedio estremo all'anorgasmia è tutto tecnologico e si chiama "Orgasmatron", come il famoso marchingegno che compare nel film Sleeper, di Woody Allen.  Si tratta di un impianto spinale che stimola la donna "al momento giusto" e si controlla con un telecomando.  È stato ideato nel 2006 dal dottor Dr. Stuart Meloy, un medico americano che qualche anno prima aveva impiantato alcuni elettrodi nelle vertebre lombari di una paziente per curare un dolore cronico alle gambe. La stimolazione elettrica aveva però scatenato nella donna reazioni... piacevolmente inattese. Nonostante le difficoltà inziali a trovare dei soggetti disposti alla sperimentazione, il dispositivo e il protocollo terapeutico ad esso associato sono attualmente in fase di sviluppo.

Il mistero continua
Dal punto di vista evolutivo l'orgasmo femminile rimane comunque un mistero. Perchè le donne lo provano? Perchè alcune lo raggiungono solo con la masturbazione? Secondo la ricercatrice Elisabeth Lloyd ciò significherebbe che il piacere della donna è solo un "incidente evolutivo" come i capezzoli dell'uomo. Che resistono solo perchè non c'è nessuna buona ragione per farli sparire. 


 

E' vero che il nudo maschile non è eccitante per una donna? (CLICCA PER LEGGERE)

Sì, almeno secondo uno studio condotto nel 2003 da Marcello Costa, psicologo dell'Università di Bologna, su un piccolo campione di uomini e di donne. A tutti sono state mostrate foto di persone nude e di oggetti comuni, registrando l'attività cerebrale dei soggetti. Quella degli uomini aveva un picco davanti a foto di donne nude, ma la stessa attivazione non si registrava nelle donne: di fronte a un nudo maschile reagivano più o meno come davanti a un... colapasta.

Meglio vestiti. Ai volontari è stato poi chiesto di valutare la piacevolezza delle foto: mentre gli uomini giudicavano molto eccitanti i nudi femminili, le donne li consideravano attraenti quasi quanto quelli maschili. Altri studi hanno mostrato che le donne giudicano invece eccitanti i corpi maschili parzialmente scoperti e le foto che ritraggono gli uomini in atteggiamenti teneri.

Il nudo in pubblicità fa vendere ancora? (CLICCA PER LEGGERE)

Sicuramente il nudo colpisce e attrae, soprattutto gli uomini. Anche se oggi, rispetto agli anni ’80, periodo in cui si è “scoperto” l’appeal pubblicitario del messaggio erotico legato alla nudità, siamo più assuefatti. Comunque sia, tutto ciò che trasmette sensazioni piacevoli e ci colpisce a livello emotivo ha molte più probabilità di essere ricordato rispetto a comunicazioni asettiche in cui si informa il potenziale consumatore sulle caratteristiche del prodotto che si vuole vendere.
Questione di attinenza
Detto questo, l’esperienza dei pubblicitari e anche alcune ricerche dimostrano che, affinché lo spot o la pagina pubblicitaria con nudo si traduca in un incremento delle vendite, è necessario che in qualche modo sia giustificato dal tipo di prodotto.
 Troppo attraente
Per esempio, una crema abbronzante spalmata con fare suadente su un bel corpo di donna è attinente. Un attrezzo ginnico in mano a una ragazza scolpita è attinente. Una donna in desabillé per pubblicizzare un anticalcare o la marmitta di una moto non lo è. Inoltre, il nudo legato al sesso, più o meno esplicito, può essere talmente efficace da attirare su di sé tutta l’attenzione del potenziale cliente, distogliendolo dal vero obiettivo dell’operazione: fargli ricordare il nome del prodotto.

CURIOSITà:Perché si dice "il gioco non vale la candela"? (CLICCA PER LEGGERE)

L’espressione risale a quando non esisteva la luce elettrica e ci si sedeva attorno al tavolo, la sera, per giocare al lume di una candela. Talvolta la posta in gioco era così bassa o la vittoria così poco remunerativa che veniva paragonata al costo della candela che si consumava. E, per iperbole, si faceva notare che non valeva la pena sprecarla per proseguire il gioco...

 Santo da niente
Tuttavia la frase è presa in prestito dal mondo religioso, dove la candela ha molteplici significati. L’espressione originale è infatti “il santo non vale la candela”. Ossia: quel santo non è in grado di fare miracoli e non merita neppure l’accensione di un cero votivo. Entrambe le espressioni sono entrate nell’italiano dal francese: “le saint (le jeu) ne vaut pas la chandelle”.

mercoledì 28 marzo 2012

prima notte di nozze (clicca per leggere)

Una ragazza che sta per sposarsi, tutta indaffarata per i preparativi del matrimonio, chiede alla madre di comprarle una lunga, sexy camicia da notte nera per la sua prima notte. La madre si dimentica e, all'ultimo momento, corre nel negozietto sotto casa, ma l'unica cosa che riesce a trovare è un corto pigiamino rosa da bambina.
La madre lo compra ugualmente e lo infila in valigia sotto a tutto il resto per non farlo vedere alla figlia. La prima notte di nozze lo sposo, un pochino nervoso, dice alla moglie:
- Ora vado in bagno a prepararmi, tesoro. Ma tu devi promettermi di non sbirciare!
La moglie promette e, eccitatissima, cerca la camicia da notte comprata dalla madre. Quando vede il pigiamino, esclama con disappunto: - Oh no!! E' corto, piccolo e rosa!
Ed il marito, dal bagno:
- Mi avevi promesso di non sbirciare!!!

desideri (clicca per leggere)

Marito e moglie sono a letto. Il marito bacia la moglie e le chiede:
"Cara, vorresti...?"
"Scusa, ho proprio un mal di testa tremendo."
"Capisco...mi dispiace."
La notte seguente ci riprova e la moglie risponde:
"Mi spiace, ma ho un tremendo mal di denti."
Lui dice: "Capisco, non preoccuparti."
La terza notte fa un altro tentativo e questa volta la moglie urla:
"Maniaco sessuale. Tre notti di fila."