"Nessun segnale di apertura. Ho proposto a Mario di sottoporci tutti (io, lui e la piccola) al test del Dna presso una sede imparziale e indiscutibile.
L'ho fatto convocare, ma senza successo, non si è presentato". Raffaella Fico torna a parlare di Pia e del mancato incontro con Mario Balotelli:
"Sono molte le cose che non riesco a spiegarmi - ha dichiarato a "Chi"
- A molte ho rinunciato. Ad altre no".Del loro amore non è rimasto
nulla ("Niente. Se mi chiede che sentimento. provò per lui, beh, gli
voglio bene. Ma non mi manca e non mi interesso alle sue nuove storie.
Certo, mi capita di vederlo in tv o sui giornali, ma la cosa non
risveglia niente di assopito. Neanche rancori. In fondo, mi ha fatto il
regalo più bello del mondo"), e il test avrebbe riflessi solo sulla
piccola: "Cambierebbe una cosa sola: che mia figlia potrebbe sapere che
ha un papà su cui, un domani, potrà contare. Poi, chiaramente, spero
che Mario, a quel punto, si assuma le sue responsabilità (...) Non solo
economiche. Il motivo per cui voglio che Mario faccia il test del Dna
è essenzialmente morale. Mia figlia Pia ha diritto anche all' affetto
del papà"
giovedì 30 maggio 2013
NOZZE GAY A MONTPELLIER, EVENTO MONDIALE. I CONTESTATORI LANCIANO UN FUMOGENO
Due i cuori innamorati: Vincent e Bruno - maschio e maschio - che si sono detti oui, ieri alle 18, nel municipio di Montpellier assediati da parenti, amici, media e sostenitori oltre che da un manipolo di balordi che, superando i cordoni di sicurezza, è riuscito a gettare alcuni fumogeni. Di colore azzurro, chissà, magari è anche benaugurante. Poco prima la polizia aveva dovuto bonificare il municipio per assicurarsi che la telefonata minatoria fosse un bluff. Tensione c’è stata ieri, e tanta, alle prime nozze gay di Francia, un mese dopo la travagliata approvazione della legge sulle unioni omosessuali.
E quattro giorni dopo la manifestazione nazionale antigay. Vincent e Bruno erano tesi, sì, ma come lo sono tutti gli innamorati in quel momento. Il loro sì non è stato una particella affermativa qualsiasi, ma una specie di primo passo sulla Luna. Vincent Autin, 40 anni, lavora all’ufficio del Turismo ed è responsabile locale del movimento Lgbt. Bruno Boileau, 30 anni è impiegato, vivono insieme da sette anni e si sono conosciuti su una fan-chat del cantante Christophe Willem, talento da reality oggi giudice dell’X Factor francese. Bruno ha capito di essere gay quando ha visto, per la prima volta Vincent. Vincent aveva invece fatto coming out da tempo. Entrambi i genitori, all’epoca l’hanno presa bene. Dopo il sì, pronunciato davanti al sindaco Hélène Mandroux - che si è dichiarata “orgogliosa” - gli sposi si sono baciati sulle note di Love and marriage di Frank Sinatra, poi hanno salutato i tanti sostenitori dal terrazzo municipale, tipo William e Kate. BRUNO SVENTOLA L'ATTO DI MATRIMONIO Sulle note di 'Lovè di Nat King Cole, Bruno Boileau e Vincent Autin - dopo essersi scambiati le fedi - si sono più volte baciati e hanno abbracciato parenti ed amici in un ambiente di generale commozione. Bruno ha sventolato davanti alle telecamere il certificato di matrimonio appena ricevuto dal sindaco, Helene Mandroux.
IL NOME «Se una legge non ci può costringere ad amarci, può però evitare che ci facciamo linciare»: Vincent Autin, neo sposo della prima cerimonia gay in Francia, ha citato Martin Luther King nel suo discorso con il quale ha ringraziato tutti dopo le nozze con Bruno Boileau. Si è poi commosso nel ringraziare la madre e nell'annunciare pubblicamente: «da oggi ci chiameremo Vincent e Bruno Boileau-Autin».
CONTESTATORI LANCIANO FUMOGENI Un gruppo di oppositori alla legge sulle nozze gay è riuscito a superare il rigidissimo schieramento delle forze di sicurezza. Quattro o cinque persone hanno lanciato fumogeni vicino al municipio di Montpellier dove si attende l'arrivo di Bruno e Vincent, i due sposi.
SESSO AL VOLANTE, FANNO UN INCIDENTE: LEI SBALZA NUDA DALL'AUTO, LUI SCAPPA
NEW MEXICO - Una fuga rocambolesca inn mutande tra alcol e sesso fin dentro un boschetto di cactus.
La storia di Luis Briones, 25 anni, New Mexico, ha tutti gli ingredienti per finire in un b-movie. Il giovane, secondo quanto ha ricostruito la polizia, stava facendo sesso con una sua amica mentre, ubriaco, guidava un suv. Sfrecciando a un incrocio, nonostante il semaforo rosso, ha provocato un incidente e la sua ragazza, di 21 anni, è stata sbalzata fuori dall'auto completamente nuda.
LA FUGA A quel punto Briones con una scarpa e un paio di pantaloncini infilati al contrario, ha cercato di scappare lanciandosi in un boschetto di cactus sul bordo della strada. Raggiunto dalla polizia, è stato bloccato e nella sua auto la polizia ha trovato una bottiglia di vodka mezza vuota. Ora lui è dietro alle sbarre nella prigione della contea di Bernalillo, con diversi capi d'accusa a suo carico e una cauzione fissata a 22 mila dollari. È andata peggio alla ragazza che ha subito ferite al volto e alla testa.
La storia di Luis Briones, 25 anni, New Mexico, ha tutti gli ingredienti per finire in un b-movie. Il giovane, secondo quanto ha ricostruito la polizia, stava facendo sesso con una sua amica mentre, ubriaco, guidava un suv. Sfrecciando a un incrocio, nonostante il semaforo rosso, ha provocato un incidente e la sua ragazza, di 21 anni, è stata sbalzata fuori dall'auto completamente nuda.
LA FUGA A quel punto Briones con una scarpa e un paio di pantaloncini infilati al contrario, ha cercato di scappare lanciandosi in un boschetto di cactus sul bordo della strada. Raggiunto dalla polizia, è stato bloccato e nella sua auto la polizia ha trovato una bottiglia di vodka mezza vuota. Ora lui è dietro alle sbarre nella prigione della contea di Bernalillo, con diversi capi d'accusa a suo carico e una cauzione fissata a 22 mila dollari. È andata peggio alla ragazza che ha subito ferite al volto e alla testa.
venerdì 24 maggio 2013
in macchina
Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli
dice: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Il prete ritira subito la mano e si perde in
mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
"Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria..."
Morale::
Al lavoro, siate sempre ben informati!
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli
dice: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Il prete ritira subito la mano e si perde in
mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
"Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria..."
Morale::
Al lavoro, siate sempre ben informati!
l'accappatoio
Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al
campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
qualcosa lui le dice: "ti do 800 Euro subito in contanti...se fai cadere l'asciugamano!"
Riflette e in un attimo l'asciugamano cade per terra... Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: "era Giovanni". Il marito: "perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?"
Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!
campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
qualcosa lui le dice: "ti do 800 Euro subito in contanti...se fai cadere l'asciugamano!"
Riflette e in un attimo l'asciugamano cade per terra... Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: "era Giovanni". Il marito: "perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?"
Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!
sabato 18 maggio 2013
Tickling, il solletico erotico che scatena il desiderio
- Da bambini il solletico è stato per tutti, chi più chi meno, una
piccola tortura perpetrata da parte di amici prepotenti o fratelli più
grandi. Ma anche un gioco in grado di provocare risate fragorose.
Il tickling, il solletico erotico, praticato come gioco amoroso, per quanto diverso da quello infantile, richiama la stessa voglia di divertimento, tanto da non sfociare necessariamente in un rapporto.
Il termine inglese, tickling, lo fa apparire una pratica contemporanea (è diventato una moda) eppure, ha origini antiche e ammiratori in ogni epoca.
Caterina la Grande, imperatrice russa dal temperamento erotico spregiudicato, si faceva sfiorare dai servitori con ventagli di piume. Racconta Betony Vernon, antropologa, creatrice di gioielli erotici e autrice del libro «The Boudoir Bible: The Uninhibited Sex Guide for Today» (Rizzoli Usa) che «nella storia del costume la zarina è stata la più grande fan del moderno tickling».
L'obiettivo del tickling è di sedurre e scatenare il desiderio con gesti lenti, piccoli, morbidi, con le dita e con degli oggett: la fantasia la fa da padrona visto che si possono usare piume, spazzole, forchette, penne biro, spazzolini da denti, foglietti di carta piegati come origami, lunghi capelli sciolti... Il solletico erotico disinibisce grazie alle risate e alla conseguente liberazione della libido.
I punti più delicati e in grado di regalare le sensazioni più intense sono i piedi e le mani: lasciare che il partner vi si concentri mette in gioco la confidenza e la complicità. «In questi istanti è bellissimo parlarsi, per far capire quanto insistere, quando smettere», conclude Betony Vernon.
Il tickling, il solletico erotico, praticato come gioco amoroso, per quanto diverso da quello infantile, richiama la stessa voglia di divertimento, tanto da non sfociare necessariamente in un rapporto.
Il termine inglese, tickling, lo fa apparire una pratica contemporanea (è diventato una moda) eppure, ha origini antiche e ammiratori in ogni epoca.
Caterina la Grande, imperatrice russa dal temperamento erotico spregiudicato, si faceva sfiorare dai servitori con ventagli di piume. Racconta Betony Vernon, antropologa, creatrice di gioielli erotici e autrice del libro «The Boudoir Bible: The Uninhibited Sex Guide for Today» (Rizzoli Usa) che «nella storia del costume la zarina è stata la più grande fan del moderno tickling».
L'obiettivo del tickling è di sedurre e scatenare il desiderio con gesti lenti, piccoli, morbidi, con le dita e con degli oggett: la fantasia la fa da padrona visto che si possono usare piume, spazzole, forchette, penne biro, spazzolini da denti, foglietti di carta piegati come origami, lunghi capelli sciolti... Il solletico erotico disinibisce grazie alle risate e alla conseguente liberazione della libido.
I punti più delicati e in grado di regalare le sensazioni più intense sono i piedi e le mani: lasciare che il partner vi si concentri mette in gioco la confidenza e la complicità. «In questi istanti è bellissimo parlarsi, per far capire quanto insistere, quando smettere», conclude Betony Vernon.
PALERMO, LE ULTIME LETTERE DEL POLIZIOTTO SUICIDA: "CHI SBAGLIA PAGA"
Ivan Irrera, l'uomo che ha sparato al figlio di soli sette anni e poi si è suicidato con la pistola di ordinanza, ha compiuto il folle gesto dopo una notte insonne al computer.
Una tragedia premeditata dal poliziotto della squadra mobile, che poco prima aveva sistemato alcune lettere d'addio in bella vista. In quelle lettere il poliziotto della sezione "Reati contro la pubblica amministrazione" parla dei debiti che aveva contratto negli anni e anche nell'ultimo periodo. "Chi sbaglia paga e muore lui e il figlio", ha scritto in una delle lettere trovate nella casa di Misilmeri. Ma a quale sbaglio si riferiva Ivan Irrera?
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